Nel mio lavoro applico un metodo che possa garantire al Cliente la maggiore soddisfazione possibile, posto che la responsabilità dell’avvocato presuppone un’obbligazione di mezzi e non di risultato.
I pilastri del mio metodo sono:
- L’ascolto. Ascoltare il Cliente significa comprenderne le esigenze immediate, ma anche quelle implicate di breve, medio e lungo periodo.
- La trasparenza. Prospettare ogni possibile alternativa, esternando la base giuridica e le relative conseguenze, consente al Cliente di aumentare la sua consapevolezza e quindi di condividere la soluzione perché ritenuta migliore, non perché orientata dall’avvocato.
- La qualità. Lavorare in proprio non comporta scelte facili. Le mie sono sempre state e continueranno ad essere orientate alla massima qualità del servizio svolto. Non accetto incarichi di cui non possa garantire le migliori prestazioni. Per questo la qualità è diventata anche l’obiettivo principale del mio lavoro.
- La presenza. Il rapporto di fiducia che caratterizza, per definizione, la relazione con il Cliente implica anche una presenza costante, con una disponibilità al dialogo per ogni evenienza e una riduzione massima dei tempi di attesa.
- L’ottimizzazione dei tempi. Usufruire dei più utili e versatili strumenti informatici consente un facile e istantaneo confronto con il Cliente, nonché un pronto invio, scambio e archivio di documenti, evitando dispendiosi spostamenti e riunioni prolisse. Convinta che il risultato dipenda molto anche dall’organizzazione in termini di tempo, prediligo strumenti di interscambio on-line.
- L’abbattimento di costi inutili. Strettamente correlato con l’ottimizzazione dei tempi, il taglio delle spese è determinato dal livello di collaborazione che si instaura con il Cliente, posto che una sua maggiore disponibilità a fornire tempestivamente un quadro di informazioni e di materiale il più possibile completo riduce la fase di ricerca e di studio di mia competenza, con riduzione dei costi e dei tempi di risposta.